Interessante il concetto di CRONO – NUTRIZIONE.
Trova applicazione con approcci dietetici che sempre più spesso tengono conto del “timing dei pasti”, l’orario in cui un pasto viene consumato. Questo perché è ormai chiaro l’importante ruolo dei ritmi circadiani nella regolazione di numerosi processi fisiologici, tra cui il ciclo fame-sazietà.
La manifestazione individuale dei ritmi circadiani viene definita con il termine “cronotipo”, dal greco chrónos (tempo) e tipo.
Il cronotipo indica l’inclinazione individuale ai ritmi di sonno e veglia nell’arco delle 24 ore. Le persone con cronotipo mattutino si svegliano presto la mattina, sono più attive nella prima parte della giornata e vanno a letto presto alla sera.
Al loro opposto si collocano le persone con cronotipo serotino, che preferiscono restare sveglie fino a tardi e sono maggiormente attive nella seconda parte della giornata.
Secondo recenti evidenze scientifiche, i soggetti con cronotipo serotino sembrano seguire peggiori abitudini alimentari e andare incontro più facilmente a varie patologie croniche, come le malattie cardiovascolari, oncologiche e mentali, tra cui la depressione.
Il campione totale era costituito da 51 soggetti in sovrappeso/obesi.
Sulla base del punteggio totale dei questionari è risultato che il 26% dei partecipanti aveva un cronotipo serotino, mentre il 74% un cronotipo mattutino.
Dall’analisi delle abitudini alimentari è emerso che i soggetti con cronotipo serotino consumavano significativamente più calorie giornaliere rispetto ai mattutini (+255 kcal/die) e l’aspetto interessante è che la distribuzione calorica dei pasti cambiava a seconda della preferenza circadiana, con i serotini che consumano significativamente più calorie a pranzo (+88 kcal) e a cena (+166 kcal) rispetto ai mattutini.
I soggetti serotini hanno riportato anche di seguire una dieta significativamente più ricca di carboidrati (+40 g/die) e grassi (+13 g/die), dovuti a un più elevato consumo di bevande zuccherate, cibi fast food e dolci.
Analizzando l’orario di consumo dei pasti è emerso che i soggetti con cronotipo serotino tendevano a consumare tutti i pasti in ritardo rispetto ai mattutini.
Nonostante queste differenze nel regime alimentare seguito, la composizione corporea dei soggetti mattutini e serotini è risultata simile.
In conclusione, nonostante non siano emerse differenze significative per la composizione corporea tra i diversi cronotipi, i risultati dello studio hanno associato i soggetti serotini a peggiori abitudini alimentari sia in termini di qualità dietetica, che in termini di timing dei pasti, assumendo più calorie totali giornaliere, grassi e carboidrati, e consumando i pasti ad orari tardivi.
Inoltre, i soggetti serotini hanno riportato livelli ematici più bassi di acido folico e vitamina B12. Questi peggiori comportamenti alimentari possono avere implicazioni negative per la salute dei soggetti serotini, per questo si delinea la necessità di condurre studi futuri per sviluppare strategie alimentari personalizzate che tengano conto del cronotipo.