Un vero e proprio organismo che vive all’interno del nostro corpo, con un proprio DNA: il microbiota intestinale cioè l’insieme di tutti batteri che popolano il nostro intestino.
Dal suo benessere dipende la nostra salute non solo intestinale ma generale. Non esiste solo l’asse intestino-cervello, ma anche l’asse intestino-polmoni, intestino-mucosa orale, intestino-derma, intestino-mucosa vaginale.
La distruzione indiscriminata dei microbi che vivono nel nostro intestino, e con essi del loro patrimonio genetico (il microbioma), attraverso l’uso e l’abuso di antibiotici associata all’alterazione delle abitudini dietetiche e dello stile di vita, ha portato con sé una serie di effetti collaterali dei quali la maggior parte delle persone è tuttora all’oscuro e ha contribuito in questo modo all’aumentata prevalenza di alcune tra le più diffuse malattie del secolo: le “malattie del progresso” o “western disease”, ovvero malattie autoimmuni, malattie infiammatorie intestinali, malattie metaboliche , diabete e obesità, malattie cardiovascolari, disturbi d’ansia e altro ancora; in genere malattie croniche e degenerative.
C’è una certa evidenza clinica sul ruolo dei probiotici nel ridurre l’ansia, diminuire la risposta allo stress e migliorare l’umore in persone con sindrome dell’intestino irritabile e fatica cronica (Fatigue). (Nature, Reviews Neuroscience 2012)
I Prebiotici, cioè fibre idrosolubili, non digeribili dal nostro organismo, somministrate in quantità adeguate, e assunte insieme ai probiotici sono in grado di promuovere la crescita e lo sviluppo di uno o più batteri utili e benefici (Lattobacilli e Bifidi) presenti nel tratto intestinale.
Ma è soprattutto l’alimentazione antinfiammatoria la condizione essenziale per nutrire in modo corretto i batteri intestinali “benefici” e creare un ambiente sfavorevole alla crescita dei batteri patogeni e gettare le basi per riacquistare il nostro benessere fisico e psichico.
Grazie Dottoressa. È un argomento che mi interessa e mi coinvolge molto perché penso di avere una disbiosi intestinale e vescicale che mi predispone a infiammazioni continue